Oggi nel bel mezzo di chilometri di strada sterrata, raggiunta dopo chilometri di stradine di curve e tornanti, guardo il navigatore che indica 1930 metri sul livello del mare e realizzo che siamo, comodamente in macchina, all’altezza della vetta più alta delle Alpi Apuane.
Ma queste sono le sorelle maggiori, dove 2000 metri è il campo base da dove partire, la quota da cui le vette ci osservano lassù, dove vediamo bene abbondanti accumuli di neve davanti a noi.
E’ la quota ideale per sconfinati prati di fiori di mille colori e varietà, di mandrie di mucche al pascolo, di incredibili, impetuosi, freddi torrenti che cadono con picchiate vertiginose da altissime cime.
Ed è incredibile come sia forte il sole, di come soffi forte il vento, di quanti gradi si abbassi la temperatura al passaggio di una nuvola!
E noi siamo venuti qui a sentire un concerto!
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