“La neve!” ho detto con l’espressione stupita di un bambino. Niente di strano se non fossimo a luglio e la montagna più vicina non fosse stata a un centinaio di chilometri.
Ma l’obiettivo era la Valle d’Aosta, terra di alta quota, di montagne da tetto d’Europa e di nevi perenni.
Regione che quando si studiava alle elementari saltava all’occhio il clamoroso grafico a torta tutto marrone: montagna 100%
La regione della fontina e della fonduta, del camoscio e dello stambecco, del bilinguismo italiano e francese.
Una tre giorni in quota che saprà ricompensarci con panorami sorprendenti e gustosi piatti locali.
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Ciao, sono Cristiano, mi piace viaggiare, scoprire posti nuovi ma anche tornare in posti già visitati. Mi piace alternare la faticosa avventura di luoghi sconosciuti e sorprendenti alla tranquillità di luoghi familiari e più comodi. Mare, montagna, città, collina: perché avere preferenze quando è bello avere il meglio da tutti gli ambienti? Se poi la sera ci si ristora con un buon piatto locale, ancora meglio!
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